Il Centro Arti Visive, fondato nel 2005, viene diretto fino al 2011 da Alberto Castoldi, allora rettore dell’Università di Bergamo. Nel febbraio del 2012 passa da centro del Dipartimento di Lettere e Filosofia a Centro di Ateneo, e contestualmente la sua direzione è affidata a Giovanni Carlo Federico Villa.

Il Centro si occupa delle varie declinazioni del testo visivo: dallo studio dei soggetti iconografici in ambito visivo e letterario all'immagine come espressione di determinate dinamiche culturali, alle tematiche dell’immaginario antropologico; dalla tecnica di realizzazione delle immagini e delle opere d’arte ai problemi inerenti la loro conservazione, alla valorizzazione del patrimonio culturale intervenendo specificatamente anche con ricerche sul tema dell’illuminazione artificiale.
Oltre ad attività di didattica, pubblicazioni e progetti di creazione e sviluppo di archivi digitali riguardanti i temi indicati, le attività del Centro si articolano in cinque settori principali: 

Catalogazione dei beni culturali. Incentrata sull’inventariazione di soggetti nell’ambito delle arti visive, l’attività di schedatura intende creare una sorta di enciclopedia dell’immaginario in stretta connessione con i temi letterari. 

Diagnostica dei beni culturali. Incentrata sulle analisi non invasive dedicate a testi pittorici, grafici, fotografici, tessili, scritti, sculture e installazioni, a supporto della ricerca storico‐artistica e tecnica, e della loro conservazione. 

- Illuminazione artificiale dei beni culturali. Incentrata sulla ricerca nell’ambito della visione, dalla percezione alla storia del gusto, dal lighting design all’apporto delle recenti tecnologie con sorgenti allo stato solido (LED, etc.).

Laboratorio di ricerca multimediale e televisiva. Il laboratorio si pone come obiettivo lo studio e la creazione di sceneggiature, l’analisi dei testi filmici e delle immagini fotografiche, la conoscenza e l’utilizzo degli strumenti multimediali.

Teoria e didattica del linguaggio figurativo.