Palandri Enrico


Enrico Palandri si è laureato in drammaturgia al DAMS di Bologna, dove ha studiato con Gianni Celati, Giuliano Scabia e Umberto Eco. Durante il movimento del Settantasette segue il seminario su Alice disambientata e cura, insieme a Carlo Rovelli, Claudio Piersanti e Maurizio Torrealta, un volume che raccoglie le telefonate a Radio Alice nei giorni più caldi degli scontri tra studenti e polizia (Fatti nostri). In quegli anni si ambienta anche il suo romanzo d’esordio, Boccalone, uscito nel 1979 per L’Erba Voglio di Elvio Fachinelli e poi ripubblicato da Feltrinelli e Bompiani. Trasferitosi a Londra, lavora come istruttore linguistico per cantanti e giornalista. Nel 1993 è Writer in Residence all’University College of London. Dal 2003 insegna un semestre all’anno all’Università Ca’ Foscari di Venezia ed è Professor of Modern European Literature all’UCL. Ha pubblicato numerosi romanzi e raccolte di racconti, tra cui si ricordano Le pietre e il sale, Allegro Fantastico, Le colpevoli ambiguità di Herbert Markus, La deriva romantica e il più recente L’inventore di se stesso (2017).


Saggi

Lettera a Marco Belpoliti e Nunzia Palmieri (Lunario del paradiso)