COME E PERCHE'

Il progetto sorge dalla necessità – maturata in anni di esperienza nell’illuminazione di manufatti diversi (dipinti, sculture, vetri, tessili, documenti, gioielli, ambienti) in chiese, mostre e musei – di operare secondo criteri il più possibile oggettivi e culturalmente rilevanti, avvalendosi di una rete di ricerca internazionale e di linee guida ragionate. Per tale scopo l’Università degli Studi di Bergamo (con i settori di storia dell’arte, letteratura e filologia, pedagogia, filosofia e ingegneria) – a partire dal Centro di ateneo di Arti Visive (CAV) – Comunicamente (società di comunicazione nei settori scientifico e artistico), Consuline (nelle persone dei noti lighting designer Francesco Iannone e Serena Tellini) hanno avviato questo progetto internazionale basato su ricerca teorica, analisi di alcuni materiali costituenti le opere, come i pigmenti, e sullo sviluppo in laboratorio e test sul campo di metodi di illuminazione SLL.
La durata prevista per il progetto è di 5 anni, così da consentire l’avvio adeguato della ricerca e il coinvolgimento di aziende di settore e istituti di ricerca di vari paesi.
Il progetto si inquadra nell’ambito degli indirizzi previsti dall’Unione Europea per le Smart City.

La ricerca teorica e in laboratorio su sorgenti, opere e criteri espositivi sarà affiancata da un’attività pubblica di test delle sorgenti SSL – svolta prevalentemente in Italia e in parte nel territorio di Bergamo, in parte all’estero – prendendo in esame diversi tipi di oggetti, insieme all’ambiente fisico e culturale in cui sono inseriti e agli osservatori degli stessi. Ai cittadini coinvolti nelle prove saranno somministrati test sperimentali che coinvolgeranno varie tipologie di illuminazione, tradizionali e innovative, per valutare le loro opinioni e renderli più consapevoli del processo di osservazione.
Il tema della corretta illuminazione di manufatti artistici di differente tipologia, supporto e periodo è e sarà in futuro particolarmente urgente in Italia e in Europa, dove il patrimonio è diffuso in numerosi centri antichi e moderni, anche piccoli e medi, spesso in collezioni civiche e religiose. In questo senso il territorio italiano, e quello di Bergamo in particolare, è esemplificativo per tipologia di beni e siti di una realtà più ampia.

Un argomento connesso alle sorgenti LED riguarda, infine, la possibilità di sviluppare sistemi multispettrali di imaging e visione, utili nei campi della diagnostica e del restauro dei beni culturali, dai dipinti ai tessili, dalle sculture alle carte, in laboratorio e in situ, incluso l’incremento di leggibilità di antichi palinsesti e scritture cancellate.